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Un Passaggio per l’Orso

Per aiutare l’orso a riconquistare il suo habitat naturale

 

1. Presentazione

La popolazione di orsi bruni degli Appennini è stata classificata come sottospecie con il nome di Ursus arctos marsicanus (Altobello, 1921), basandosi su diversità genetiche e morfologiche (Loy et al. 2008). Una delle principali minacce alla sua sopravvivenza è la persecuzione diretta dovuta ai conflitti con le attività umane. Il progetto “Un passaggio per l’orso” consiste di una serie di interventi di conservazione per prevenire conflitti tra uomini e orsi ed educare le comunità locali a convivere con gli orsi.

 

2. Aree di intervento

Il progetto si concentra principalmente sull’areale periferico di distribuzione dell’orso marsicano secondo la cartografia PATOM, che è criticamente importante per favorire il processo di ricolonizzazione e assicurare la sopravvivenza della popolazione. Questi territori collegano il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), che ospita tutte le femmine riproduttive, con vaste e idonee aree protette, come il Parco Nazionale della Majella, il Parco Regionale dei Monti Simbruini e il Parco Regionale Sirente Velino.

 

3. Strategie

overturned-boulderLe azioni principali proposte in questo progetto includono:

    • Identificare i segni di presenza dell’orso in aree idonee avvalendosi di vari metodi di monitoraggio faunistico (transetti, analisi genetiche in accordo con Parchi Nazionali e Riserve Regionali, osservazioni a distanza e attivazione di fotocamere faunistiche) e raccolta di testimonianze della popolazione locale per prevenire danni e possibili conflitti;
    • Mettere in sicurezza piccolo allevamenti e apiari a rischio elevato di essere attaccati dall’orso attraverso la fornitura di recinzioni elettrificate;
    • Fornitura di contenitori per la spazzatura a prova di orso se strettamente necessario;
    • Produzione e pubblicazione di un manuale di buone pratiche per costruire “Comunità a Misura di Orso” in aree di potenziale ricolonizzazione;
    • Eventi pubblici per distribuire il manuale, massimizzare la comprensione dell’utilizzo delle migliori pratiche; rafforzare il sostegno al progetto e costruire una capacità duratura di convivere con gli orsi;
    • Monitoraggio dell’efficacia delle nostre azioni sulla riduzione dei danni e sulle abitudini dell’orso.

 

4. Tattiche

bear-hairQueste azioni sono condotte dai volontari di Salviamo l’Orso dotati di capacità e competenze specifiche, per esempio gli studenti di Scienze Naturali dell’Università di Plymouth, sotto la supervisione di soci esperti e opportunamente formati. Il monitoraggio è essenziale per individuare le aree di passaggio dell’orso e mettere in pratica le misure di protezione dei piccoli allevamenti per la prevenzione dei conflitti. Inoltre, è fondamentale per raccogliere dati geografici sulla distribuzione dell’orso e per promuovere la conservazione dell’habitat e opporsi a progetti di infrastrutture che possano condurre alla frammentazione di aree idonee. Il progetto vuole realizzare un approccio di gestione dell’orso che sia innovativo e preventivo, attraverso la messa in sicurezza delle fonti alimentari, che possono condizionare il comportamento degli orsi e indurre a un’interazione diretta con le persone, e l’istruzione delle comunità locali sulle abitudini della specie e sulle migliori pratiche per convivere pacificamente con essa.

Soci esperti raccolgono e analizzano i dati prima e dopo l’attuazione delle azioni previste per individuare le dinamiche della popolazione hair-samplingfuori dai parchi nazionali.

Salviamo l’Orso organizza iniziative di raccolta fondi ( per indennizzare i danni da orso e acquistare ulteriori recinti elettrificati e loro componenti.

 

5. Durata

2016-2017 con possibilità di estenderlo agli anni successivi.

 

6. Budget

7.000 sterline grazie a una donazione di AISPA.

 

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Salviamo l’Orso lavora per far convivere pacificamente uomo e orso. Con il tuo contributo, anche piccolo, ci aiuti ad acquistare i recinti elettrificati e a rifondere i danni provocati al bestiame e alle attività agricole nelle aree in cui la specie sta ritornando gradualmente.

Questa azione è un passaggio fondamentale per la tutela e l’espansione dell’habitat della specie. Con il tuo aiuto possiamo farcela!

Donazioni raccolte

€ 3.250,00 (di cui 1.500 già distribuiti)

(aggiornato al 20 Gennaio 2015)

 

 

Possiamo fare di più! Aiutaci con una donazione, il tuo contributo sarà speso direttamente per la tutela dell’orso!

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