Nel tardo pomeriggio del 3 gennaio, quando la luce iniziava a scendere sulle montagne che circondano Pettorano sul Gizio, le porte del Piccolo Museo dell’Orso e della Coesistenza si sono aperte per la prima volta. Non è stata solo un’inaugurazione, ma l’inizio di una storia condivisa, fatta di incontri, ascolto e visioni comuni.
Il museo nasce all’interno del Castello Cantelmo, nel cuore della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, un luogo dove la presenza dell’orso bruno marsicano non è un’idea astratta, ma una realtà quotidiana. Qui, tra boschi e vallate, prende forma uno spazio pensato per raccontare l’orso non come problema, ma come parte integrante dell’identità dell’Appennino. Un simbolo di natura selvaggia, ma anche di responsabilità collettiva.
Il progetto è frutto di un lavoro corale: Salviamo L’Orso, Rewilding Apennines e la Società Cooperativa Valleluna, insieme alla Riserva e al Comune di Pettorano sul Gizio, hanno unito competenze scientifiche, esperienza sul campo e impegno territoriale per costruire un luogo capace di parlare a tutti. L’obiettivo è chiaro: dimostrare che la convivenza è possibile e che la presenza dell’orso può diventare una risorsa culturale, ecologica e sociale.
All’interno del museo, il percorso si snoda tra pannelli divulgativi, fotografie, strumenti utilizzati dai tecnici durante le attività di monitoraggio e prevenzione, e spazi pensati per i più piccoli, dove il gioco diventa un modo per imparare. Ogni elemento invita a guardare l’orso da vicino, a comprenderne il comportamento, i bisogni e il delicato equilibrio che lo lega ai territori abitati dall’uomo.
Durante l’inaugurazione, dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonio Carrara, hanno preso la parola i rappresentanti delle realtà coinvolte: Antonio Monaco per la Riserva, Mario Finocchi per la Cooperativa Valleluna, Mario Cipollone per Rewilding Apennines, Serena Frau e Valeria Barbi per Salviamo L’Orso. Voci diverse, unite da un messaggio comune: la conservazione dell’orso bruno marsicano passa dalla conoscenza, dalla prevenzione dei conflitti e da un dialogo costante con le comunità locali.
La visita guidata al museo e alla Tana dell’Orso, curata da Valleluna e Salviamo L’Orso, ha trasformato le parole in esperienza, accompagnando i partecipanti lungo un racconto fatto di dati scientifici, storie di territorio e scelte quotidiane di coesistenza.
Con l’apertura del Piccolo Museo dell’Orso e della Coesistenza, Pettorano sul Gizio rafforza il suo ruolo di luogo simbolo di un nuovo rapporto tra uomo e natura: un rapporto fondato sul rispetto, sulla conoscenza e sulla condivisione delle responsabilità. Un piccolo museo, sì, ma con una grande ambizione: contribuire a costruire un futuro in cui l’orso e le persone possano continuare a vivere insieme.
La visita al museo è compresa nel biglietto di ingresso del Castello Cantelmo.

