Il percorso del progetto “Terminillo Stazione Montana” (TSM2), annunciato per la prima volta nell’ottobre 2018 come grande intervento di rilancio del comprensorio del Monte Terminillo, torna oggi in una fase di incertezza amministrativa. A distanza di quasi vent’anni dalle prime enunciazioni, il procedimento relativo alla richiesta di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale si è infatti fermato, in attesa di un nuovo passaggio tecnico decisivo in materia di incidenza ambientale.
Il progetto, relativo agli interventi di ristrutturazione e ampliamento degli impianti sciistici nei comuni di Micigliano, Leonessa, Rieti e Cantalice, era stato sottoposto a VIA con determinazione regionale del 19 gennaio 2021. Nel 2025 la Provincia di Rieti ha richiesto la proroga dei termini di efficacia della pronuncia, avviando un nuovo iter istruttorio presso la Regione Lazio.
Nel corso del procedimento, dopo la trasmissione di documentazione integrativa a gennaio 2026, gli uffici regionali hanno richiesto un aggiornamento del parere alla struttura competente in materia di biodiversità. Quest’ultima, con nota dell’11 maggio 2026, ha comunicato che non è possibile confermare il precedente parere di valutazione di incidenza del 2020, evidenziando come il quadro conoscitivo sull’area del Monte Terminillo sia profondamente cambiato.
Secondo quanto riportato dagli uffici regionali, i nuovi dati disponibili rendono necessaria una nuova Valutazione di Incidenza Ambientale, da svolgersi secondo le linee guida regionali aggiornate nel 2022. Si tratta di un passaggio ritenuto preliminare e indispensabile per poter proseguire l’istruttoria sulla proroga della VIA.
Per questo motivo, la Regione ha disposto la sospensione del procedimento relativo alla richiesta di proroga della pronuncia VIA del 2021, in attesa dell’acquisizione del nuovo parere ambientale. Resta inoltre confermato che l’efficacia della precedente autorizzazione è comunque subordinata all’esito della verifica di ottemperanza delle prescrizioni già impartite.
Tutta la documentazione del progetto resta consultabile sul portale regionale dedicato alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale.
Il progetto TSM2 tra attese e battute d’arresto
Il blocco procedurale riporta al centro dell’attenzione una vicenda che, fin dalla sua presentazione nel 2018, era stata indicata come strategica per il rilancio turistico ed economico dell’area reatina. Il TSM2, sostenuto da un finanziamento regionale di circa 20 milioni di euro, era stato concepito come intervento cardine per trasformare il Terminillo in un polo sciistico di riferimento dell’Italia centrale.
Nel corso degli anni, tuttavia, il progetto ha attraversato una lunga fase di complessità amministrative e giuridiche, compresi ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, prima di arrivare nel 2020 alla pronuncia positiva di VIA. Da allora, però, non si è registrata un’effettiva fase di realizzazione operativa, fino alla scadenza dei termini di efficacia del provvedimento.
La richiesta di proroga avanzata dalla Provincia avrebbe dovuto garantire continuità al percorso autorizzativo. Tuttavia, il mutamento del quadro ambientale e conoscitivo ha determinato una nuova fase istruttoria che, di fatto, riapre completamente la valutazione degli impatti.
Un dibattito che si riaccende
Il nuovo stop amministrativo riapre anche il dibattito politico e territoriale attorno al progetto. Già nel 2018 il TSM2 era stato presentato come una grande occasione di sviluppo, accompagnato da un plastico illustrativo e da una forte enfasi sulle potenzialità economiche dell’intervento. Nel tempo, però, la mancata realizzazione e le criticità emerse hanno alimentato una discussione sempre più polarizzata.
Da un lato, i sostenitori del progetto ne rivendicano la funzione strategica per l’economia montana e turistica del territorio; dall’altro, le critiche si sono concentrate sulla sostenibilità ambientale ed economica dell’intervento, anche alla luce dei cambiamenti climatici e della progressiva riduzione della neve naturale nelle aree appenniniche.
In questo quadro si inserisce anche la posizione storica del mondo ambientalista, che fin dalle prime fasi aveva contestato l’impianto del progetto, richiamando vincoli paesaggistici, aree protette e usi civici, oltre ai dati sul trend climatico del comprensorio.
Un futuro ancora da definire
A oggi, la prosecuzione dell’iter è subordinata all’esito della nuova Valutazione di Incidenza Ambientale. Solo dopo questo passaggio sarà possibile stabilire se e a quali condizioni la richiesta di proroga della VIA potrà essere rivalutata.
In attesa di questi sviluppi, il futuro del TSM2 resta sospeso tra procedure amministrative, aggiornamenti tecnici e un dibattito pubblico che, a distanza di anni, continua a interrogarsi sul modello di sviluppo più adatto per il Monte Terminillo e il suo territorio.
> Leggi la comunicazione della Regione Lazio
> Leggi, scarica e condividi il comunicato stampa diffuso da WWF Lazio, Salviamo L’Orso e Mountain Wilderness.
Foto di copertina: Mountain Wilderness.

