Buone notizie per l’orso bruno marsicano. La conta annuale delle femmine con cuccioli dell’anno (FWC – Females With Cubs), coordinata dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ha registrato nel 2025 7 femmine accompagnate da almeno 16 cuccioli, un risultato che conferma il buon andamento riproduttivo della popolazione e si mantiene in linea con quello dell’anno precedente.
La conta delle femmine con cuccioli rappresenta uno dei principali strumenti di monitoraggio dell’orso bruno marsicano, una delle sottospecie di orso più rare e minacciate al mondo. Sebbene questi dati non consentano di stimare il numero complessivo di orsi presenti nell’Appennino centrale, costituiscono un indicatore fondamentale del successo riproduttivo annuale della popolazione.
Un monitoraggio rigoroso
Il censimento viene svolto ogni anno tra luglio e settembre, periodo in cui gli orsi frequentano con maggiore regolarità le aree ricche di ramno, una delle principali risorse alimentari della stagione estiva.
Le osservazioni vengono effettuate contemporaneamente da numerosi operatori dislocati in punti strategici del territorio, così da ridurre il rischio di conteggi duplicati dovuti agli spostamenti degli animali. A questo lavoro si affiancano il fototrappolaggio, la verifica delle segnalazioni raccolte sul territorio e, quando necessario, le analisi genetiche, che consentono di aumentare l’affidabilità dei risultati. Questo protocollo è utilizzato dal 2006 e coinvolge personale del Parco, Carabinieri Forestali, ricercatori e volontari.
Un risultato positivo, ma la sfida continua
Il dato relativo alle nascite è certamente incoraggiante, ma gli esperti invitano a interpretarlo con prudenza. Per una specie a rischio come l’orso bruno marsicano, infatti, nascere rappresenta soltanto il primo passo.
La sopravvivenza dei cuccioli durante il primo anno di vita è una fase particolarmente delicata. Nel 2024 erano state censite 7 femmine con 14 cuccioli; al termine della stagione ne erano sopravvissuti almeno 12 e le osservazioni effettuate nel 2025 hanno confermato la presenza di almeno 7 di quei giovani orsi, un valore coerente con il tasso di sopravvivenza osservato negli anni precedenti.
Conservazione e convivenza
La popolazione di orso bruno marsicano resta numericamente limitata e la sua conservazione dipende non solo dal successo riproduttivo, ma anche dalla riduzione delle cause di mortalità legate alle attività umane, come investimenti stradali, avvelenamenti, bracconaggio e gestione non corretta delle fonti alimentari.
Per questo motivo il monitoraggio annuale delle femmine con cuccioli rappresenta uno strumento prezioso: permette di seguire nel tempo l’andamento della popolazione e di valutare l’efficacia delle azioni di tutela messe in campo dalle istituzioni e dalle organizzazioni impegnate nella conservazione della specie.
I risultati della conta 2025 confermano dunque un segnale positivo per il futuro dell’orso bruno marsicano. Tuttavia, la sopravvivenza di questa popolazione unica al mondo continuerà a dipendere dall’impegno condiviso di enti gestori, comunità locali e cittadini nel favorire una sempre migliore convivenza tra uomo e fauna selvatica.

