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adesivo-bscgIl progetto pilota Comunità a Misura d’Orso del Genzana di Salviamo l’Orso incoraggia le azioni da parte delle comunità, delle attività commerciali e degli individui per prevenire il conflitto uomo-orso, rimuovendo ogni possibile fonte di attrazione alimentare per l’orso in aree urbane e promuovendo misure semplici ma efficaci per evitare danni da orso e all’orso.

Il progetto è in fase di esecuzione nel territorio di Pettorano sul Gizio, Ente Gestore della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, e Rocca Pia, in Provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Il territorio di questi due comuni si trova tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella e rappresenta un corridoio di connessione privilegiato per gli spostamenti degli orsi marsicani tra le due grandi aree protette.

Nel settembre 2014 un giovane maschio di orso bruno marsicano è stato ritrovato morto nei pressi di Pettorano sul Gizio, ucciso a colpi di arma da fuoco dopo che alcuni residenti avevano denunciato danni ad arnie, pollai e orti, a dimostrazione della necessità di prevenire il conflitto uomo-orso se si vuol salvare l’orso marsicano dall’estinzione.

Grazie a un finanziamento complessivo di 13.800 dollari dall’IBA (International Association for Bear Research and Management) e il sostegno materiale degli altri partner, nel periodo Aprile 2015-Novembre 2016 il progetto ha reso possibile l’installazione di ventuno recinzioni elettrificate nell’area di img_0480Pettorano sul Gizio, e il loro controllo e manutenzione regolari, e di cassonetti a prova di orso per la raccolta dell’organico a Rocca Pia, e continue attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione locale sulla convivenza con l’orso attraverso la pubblicazione e distribuzione di un manualetto di buone pratiche e l’organizzazione di incontri pubblici.

Più del 90% dei piccoli allevamenti sono stati messi in sicurezza grazie all’azione congiunta di istituzioni pubbliche e associazioni. Ciò ha determinato una riduzione del danno indotto dall’orso del 76% nel 2015 e del 97% nel 2016 – risultato che ha superato le previsioni di una diminuzione del 50% nel 2015 e del 75% nel 2016 – e un cambio delle abitudini alimentari degli orsi, che sono tornati all’ambiente selvatico o si sono spostati in aree non protette dalle recinzioni elettrificate. Questi dati provano inconfutabilmente l’efficacia delle azioni previste in questo progetto e la necessità di proseguirle nel tempo.

Salviamo l’Orso effettua le azioni sul campo in collaborazione con tutti gli attori del territorio, in particolare la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, le associazioni Rewilding Apennines e Dalla Parte dell’Orso, i cittadini e gli amministratori locali, ma anche grazie al contributo volontario dei propri soci (chiunque voglia partecipare scriva a info@salviamolorso.it per informazioni e adesioni) e degli studenti inglesi della facoltà di Conservation Biology dell’Università di Plymouth che hanno scelto l’associazione e la Riserva, ma soprattutto l’Orso, per un’esperienza di studio e volontariato all’estero, veri ambasciatori della specie nel loro e nel nostro paese.

Per approfondire le azioni del progetto, scarica il manualetto di buone pratiche in allegato, distribuito gratuitamente ai cittadini di Pettorano sul Gizio e Rocca Pia, e le proposte progettuali inviate all’IBA Grant Program nel 2015 e 2016 dal Dr. Piero Visconti (membro e consigliere scientifico) e dal Dr. Mario Cipollone (segretario e coordinatore del progetto).