Comunità a Misura d’Orso nell’Alto Molise

a cura di Angela Tavone

Disegno di Cecilia Venditti, grafica di Mario Tavone

La presenza dell’orso in Alto Molise non è una novità, visto che è già stata segnalata in passato. Tuttavia, nel biennio 2018-2019 si è manifestata con una maggiore evidenza, lasciando sperare che questo corridoio faunistico tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella possa essere sempre più frequentato dagli orsi.

Pertanto, una delle azioni prioritarie di Salviamo l’Orso è lavorare per accrescere l’accettazione dell’orso da parte delle 56 comunità residenti.

Attraverso l’encomiabile disponibilità dei propri volontari, la nostra associazione ha cercato di replicare le buone pratiche di prevenzione dei danni e di convivenza uomo-orso del modello “Comunità a Misura d’Orso”, già attuate a Pettorano sul Gizio e Rocca Pia dal 2014, i cui principali vantaggi sono:

  • Per l’intera comunità di residenti e visitatori/turisti, che accresce la propria sensibilità e il proprio impegno per la conservazione della natura e impara a convivere con una specie così preziosa e identitaria del territorio;
  • Per l’ambiente naturale, che viene così tutelato e, dove necessario, ripristinato (si pensi alle azioni rewilding, come la pulizia di discariche abusive e la rimozione del filo spinato).

2018

Ph: Erennio Amatuzio

Nel 2018 l’Alto Molise è stato frequentato dall’orsa Peppina con i suoi tre cuccioli, oltre che da almeno un altro esemplare di orso. Le segnalazioni si sono basate su avvistamenti diretti, a cui ha fatto seguito l’accertamento di alcuni danni a piccoli allevamenti domestici nei Comuni di San Pietro Avellana, Sant’Angelo del Pesco, Castel del Giudice e la confinante Ateleta, in Abruzzo. Sopperendo alle carenze delle istituzioni, Salviamo l’Orso ha:

  • erogato indennizzi agli allevatori danneggiati per un totale di 3.200 €;
  • realizzato 6 recinzioni elettrificate per prevenire attacchi agli animali domestici;
  • organizzato 2 attività di divulgazione e incontri con le comunità locali: la prima il 20 ottobre a San Pietro Avellana, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico, nonché dell’amministrazione comunale e della Regione Molise; la seconda il 21 a Montedimezzo.

2019

Ph. Linda Marcovecchio

Nel 2019, l’Alto Molise è stato frequentato nuovamente da orsi marsicani, in particolare i Comuni di Castel del Giudice, San Pietro Avellana, Vastogirardi, Carovilli e Pescolanciano, specialmente durante il periodo di iperfagia, ma fortunatamente non si sono verificati danni ad allevamenti e apiari. Il lavoro dei volontari si è rafforzato ulteriormente con l’obiettivo di far crescere le misure di prevenzione dei conflitti e la consapevolezza nelle comunità locali che l’Alto Molise è un’area di grande interesse per la specie:

  • Ad aprile è stato firmato un accordo di collaborazione con Intramontes, Regione Molise, Consorzio ASSOMAB, Riserva MAB Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise e GAL Alto Molise per efficientare la conservazione dell’orso in quest’area.
  • Sono stati installati altri 3 recinti elettrificati (dunque 7 in totale dal 2018), 3 porte a prova d’orso e 2 pollai a prova d’orso, oltre ai necessari sopralluoghi e manutenzione.
  • Sono stati organizzati incontri di divulgazione per le comunità di Vastogirardi e Carovilli, nonché effettuate attività educative sul campo con gli studenti.
  • Si stanno predisponendo progetti di monitoraggio e formazione sulla fauna selvatica.
  • In accordo con la Regione Molise, è stato attivato un censimento volontario delle fonti trofiche nei comuni dell’Alto Molise (e dell’Alto Volturno) allo scopo di identificare le possibili attrazioni alimentari da mettere in sicurezza.
  • Sta partendo una prima indagine sulla pericolosità delle strade per la fauna selvatica al fine di intensificare le misure di sicurezza, a partire dalla SS 652, dove lo scorso 22 agosto un’orsa di sei anni è stata investita e uccisa!

In termini di danni ad animali da cortile in Alto Molise, risultano 2 danni accaduti nel 2014 e 11 nel 2018, tutti opportunamente indennizzati. Invece, nessun danno ad animali da allevamento è stato registrato nel 2019.

Ph. Mario Cipollone

Una comunità si dice a misura d’orso quando i suoi abitanti mettono in campo autonomamente una serie di iniziative volte a tutelare la specie e a valorizzarla in termini ecologici, economici, sociali e culturali.

L’iniziativa Comunità a Misura d’Orso Alto Molise mira a sostenere il naturale processo di espansione della popolazione dell’orso bruno marsicano verso quest’area idonea alla sua sopravvivenza, riducendo le cause di conflitto con le comunità locali.

Gli interventi descritti sopra sono stati realizzati grazie alla generosità dei nostri soci, ai fondi messi a disposizione da Rewilding Apennines e alla proficua collaborazione con i veterinari dell’ASREM, i Carabinieri Forestali, i sindaci dei Comuni interessati, il Parco Nazionale della Majella e l’associazione Intramontes.