Finanziato da:www.bearbiology.com

Il progetto pilota Comunità a Misura d’Orso del Genzana di Salviamo l’Orso incoraggia le azioni da parte delle comunità, delle attività commerciali e degli individui per prevenire il conflitto uomo-orso, rimuovendo ogni possibile fonte di attrazione alimentare per l’orso in aree urbane e promuovendo misure semplici ma efficaci per evitare danni da orso e all’orso.

Il progetto è in fase di esecuzione nel territorio di Pettorano sul Gizio, Ente Gestore della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, e Rocca Pia, in Provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Il territorio di questi due comuni si trova tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Majella e rappresenta un corridoio di connessione privilegiato per gli spostamenti degli orsi marsicani tra le due grandi aree protette.

Nel settembre 2014 un giovane maschio di orso bruno marsicano è stato ritrovato morto nei pressi di Pettorano sul Gizio, ucciso a colpi di arma da fuoco dopo che alcuni residenti avevano denunciato danni ad arnie, pollai e orti, a dimostrazione della necessità di prevenire il conflitto uomo-orso se si vuol salvare l’orso marsicano dall’estinzione.

Grazie a un finanziamento complessivo di 15.000 dollari dall’IBA (International Association for Bear Research and Management) e il sostegno materiale degli altri partner, nel periodo aprile 2015-dicembre 2017 il progetto ha reso possibile l’installazione di ventuno recinzioni elettrificate nell’area di Pettorano sul Gizio, e il loro controllo e manutenzione regolari, e di cassonetti a prova di orso per la raccolta dell’organico a Rocca Pia, e continue attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione locale sulla convivenza con l’orso attraverso la pubblicazione e distribuzione di un manualetto di buone pratiche e l’organizzazione di incontri pubblici.

img_0480Ciò ha determinato una riduzione delle incursioni dell’orso del 73% nel 2015, del 89% nel 2016 e del 98% nel 2017, superando le previsioni di una diminuzione del 50% nel 2015, del 75% nel 2016 e del 90% nel 2017, e un cambio delle abitudini alimentari degli orsi, che sono tornati all’ambiente selvatico o si sono spostati in aree non protette dalle recinzioni elettrificate. Il numero delle incursioni è tornato a salire lievemente nel 2018 e 2019 rispetto al 2017, con una diminuzione del danno rispettivamente del 77% e dell’83% a confronto con la base di partenza del 2014, a danno di alcuni piccoli allevamenti sfuggiti ai censimenti degli anni precedenti, a dimostrazione che non si deve mai sottovalutare la capacità di adattamento e l’abilità degli orsi di trovare nuove fonti alimentari grazie all’olfatto finissimo.

Il grafico “Misure di prevenzione e incursioni orso 2012-2019” illustra l’andamento dei danni in relazione allo sforzo di messa in sicurezza attuato finora. I dati provano inconfutabilmente l’efficacia delle azioni previste in questo progetto e la necessità di proseguirle nel tempo.

 

Nel grafico si può notare l’impatto del progetto “Comunità a Misura d’Orso del Genzana” a partire dal 2015.

 

Salviamo l’Orso effettua le azioni sul campo in collaborazione con tutti gli attori del territorio, in particolare la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, le associazioni Rewilding Apennines e Dalla Parte dell’Orso, i cittadini e gli amministratori locali, ma anche grazie al contributo volontario dei propri soci (chiunque voglia partecipare scriva a info@salviamolorso.it per informazioni e adesioni) e degli studenti inglesi della facoltà di Conservation Biology dell’Università di Plymouth che hanno scelto l’associazione e la Riserva, ma soprattutto l’Orso, per un’esperienza di studio e volontariato all’estero, veri ambasciatori della specie nel loro e nel nostro paese.

Per approfondire le azioni del progetto, scarica il manualetto di buone pratiche in allegato, distribuito gratuitamente ai cittadini di Pettorano sul Gizio e Rocca Pia, e il resoconto delle attività finora svolte.

Taea Romagnuolo, studentessa dell’Università di Plymouth e volontaria di Salviamo l’Orso, ha preso ispirazione dal progetto Bear Smart Community per realizzare la sua tesi di laurea dal titolo “Can we bear the bear? Public attitudes towards the Marsican brown bear (Ursus arctos marsicanus) in the Abruzzo region, Italy, with management implications for their conservation”. Consulta qui la versione sintetica della tesi.