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il-miele-dellorso-04Presentazione

La conservazione della residua popolazione dell’orso bruno marsicano è indissolubilmente legata alla protezione del suo ambiente naturale e alla disponibilità di risorse alimentari. Più dell’80% della dieta dell’orso è costituita da frutta. Il progetto Il Miele dell’Orso si riferisce allo stretto legame tra l’orso e le api, non solo perché l’orso è notoriamente ghiotto di miele, ma soprattutto perché la sua dieta onnivora dipende in gran parte dagli alberi da frutta e, quindi, dal ruolo fondamentale che le api svolgono nel processo di impollinazione. È probabile che l’orso stesso favorisca la dispersione dei semi, mal digeriti dal suo intestino da carnivoro, attraverso gli escrementi. Inoltre, sia l’orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus, Altobello 1921) sia l’ape italiana (Apis mellifera ligustica, Spinola 1806) sono realmente minacciati dall’alterazione degli ecosistemi causata dall’uomo. Se l’orso è a rischio critico di estinzione, le piccole api non possono considerarsi al sicuro. Il loro decremento è preoccupante per il loro stretto legame con la vita sulla Terra. Come suggeriva Albert Einstein, l’ape salverà il mondo, ma potrà salvare anche l’orso e noi umani che siamo parte dello stesso ecosistema.

 

Area di intervento

L’area di intervento è l’attuale territorio di diffusione dell’orso bruno marsicano (circa 1.500 – 2.500 km2) e può includere 3 regioni – Abruzzo, Lazio e Molise – a seconda dell’ubicazione delle attività degli apicoltori partner del progetto.

 

Obiettivo generale

La conservazione della biodiversità e degli ecosistemi.

 

Rilevanza del progetto

La principale finalità del progetto è di favorire la biodiversità degli ecosistemi e incrementare le risorse alimentari dell’orso bruno marsicano attraverso l’apporto di insetti impollinatori come l’ape ligustica che andrà a sostituire sciami di api non endemiche. Un’altra importante finalità è ridurre i conflitti uomo-orso che possono condurre alla potenziale scomparsa dell’esigua popolazione di orso nell’Italia Centrale. Il contributo sarà utilizzato per l’acquisto di arnie e recinti elettrificati per la prevenzione dei danni da orso. Questo materiale verrà donato ad alcuni apicoltori in aree frequentate dagli orsi. In accordo con Salviamo l’Orso, il miele prodotto da queste arnie compenserà della mancata produzione gli apicoltori che subiranno eventualmente danni da orso, siccome il governo regionale rimborsa solo i danni alle strutture e mai la perdita del prodotto. La nostra proposta mira a rendere gli apicoltori più consapevoli della necessità di proteggere le proprie attività e vedere l’orso non più come un competitore, ma un valore aggiunto di promozione territoriale.

 

Obiettivi

Gli obiettivi del progetto sono:

  1. La principale finalità del progetto è di favorire la biodiversità degli ecosistemi e incrementare le risorse alimentari dell’orso bruno marsicano attraverso l’apporto di insetti impollinatori.
  2. Sostituire sciami di api non endemiche con api mellifere ligustiche.
  3. Stabilire un duraturo rapporto di fiducia con alcuni apicoltori delle terre dell’orso, affinché l’orso diventi un “marchio di qualità” per il loro prodotto e non un antagonista, anche grazie alla promozione e comunicazione di Salviamo l’Orso e Patagonia.
  4. La produzione delle arnie compenserà immediatamente la mancata produzione degli apicoltori che eventualmente subiranno danni da orso e servirà loro da esempio sulla necessità di dotare le proprie strutture di un’adeguata protezione.
  5. Un’azione di campo per la disseminazione delle migliori pratiche di coesistenza uomo-orso attraverso la messa in sicurezza degli apiari.
  6. Promuovere la cultura dell’orso, rappresentando l’orso come vero carattere distintivo del territorio.

 

Gli obiettivi suindicati saranno raggiunti attraverso le azioni seguenti:

  1. Presentazione del progetto agli apicoltori e firma di un accordo con Salviamo l’Orso.

Salviamo l’Orso incoraggerà gli apicoltori ad aderire al progetto mettendo in sicurezza i loro apiari con i fondi ricevuti, la donazione di un’arnia e il 40% della sua produzione e la promozione del progetto attraverso i mezzi di comunicazione. L’apicoltore potrà ricevere più arnie solo in caso di poche adesioni.

 

  1. Compensazione dei danni da orso ad altri apicoltori con il miele prodotto dalle arnie del progetto.

Questa azione intende aumentare la consapevolezza degli apicoltori sull’importanza di una gestione a prova di orso delle proprie attività e diffondere la conoscenza di queste migliori pratiche agli apicoltori i cui danni saranno compensati con il miele prodotto. La compensazione dell’eventuale mancata produzione di miele e della perdita degli sciami in seguito all’incursione dell’orso sarà assegnata secondo i criteri seguenti:

  1. Aree all’esterno dei Parchi Nazionali;
  2. Riserve naturali regionali;
  3. Parchi Nazionali.

Inoltre, il progetto sarà esteso opportunamente ai cittadini con il lancio dell’iniziativa “Adotta un’arnia”. Le persone potranno fare una donazione a sostegno del progetto e acquistare arnie al posto di quelle distrutte dall’orso. Il donatore riceverà una frazione della produzione annuale de miele di queste arnie. Questa azione mira a sensibilizzare le persone sui temi della convivenza uomo-orso e renderle partecipi delle misure di conservazione del progetto.
Saranno tenute delle lezioni di educazione ambientale nelle scuole locali, incentrate sulle api e la loro importanza per la vita, la catena alimentare e l’ecosistema montano con l’orso come specie apicale.

 

  1. Estensione del progetto ad altri apicoltori.

Budget
5.000 USD

Durata
2 anni, ma può essere esteso agli anni successivi.

Specie target
L’orso bruno marsicano, l’ape mellifera ligustica.

 

Riferimenti bibliografici e sitografici

  • Altobello G (1921) Mammiferi IV – Carnivori. In: Fauna dell’Abruzzo e del Molise Mammiferi. Colitti, Campobasso, Italy
    Ciucci, P., & Boitani, L. (2008). The Apennine brown bear: a critical review of its status and conservation problems. Ursus, 19(2), 130-145.
  • Gervasi, V., Ciucci, P., Boulanger, J., Randi, E., & Boitani, L. (2012). A multiple data source approach to improve abundance estimates of small populations: The brown bear in the Apennines, Italy. Biological Conservation, 152, 10-20.
    Loy, A., Genov, P., Galfo, M., Jacobone, M. G., & Vigna Taglianti, A. (2008). Cranial morphometrics of the Apennine brown bear (Ursus arctos marsicanus) and preliminary notes on the relationships with other Southern European populations. Italian Journal of Zoology, 75(1), 67-75.
  • ISPRA 2011 Piano d’azione Nazionale per la tutela dell’Orso bruno marsicano – PATOM. Quaderni di Conservazione della Natura, 37. Min Ambiente – ISPRA
  • Rondinini, C., Battistoni, A., Peronace, V., & Teofili, C. (2013). Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma, 56.
  • www.salviamolorso.it
  • http://www.aaab.it/costo.htm
  • http://www.parcodiveio.it/_doc/servizi/convegno_25_10/%27Franceschini_lungo.ppt.pdf

Questo progetto è stato scritto da Mario Cipollone, segretario di Salviamo l’Orso, con l’aiuto delle Dott.sse Angela Tavone, Samantha Lincoln e Nichola Ciera.

Per sostenere questo progetto ed estenderlo ad altri apicoltori si possono effettuare  donazioni per l’acquisto di arnie e recinzioni elettrificate seguendo le indicazioni al link http://www.salviamolorso.it/progetti/donazioni/, mentre per maggiori informazioni potete scrivere a info@salviamolorso.it.